Mare d’inverno: una giornata a Caorle, a ritmo lento

Oggi ti racconto Caorle e 10 buoni motivi per fare un giro nella “piccola Venezia”, con le parole essenziali e molte foto. Ti ci porto adesso, fuori stagione, quando la folla è lontana e le facciate colorate delle case s’intrecciano al fascino del mare d’inverno.

Dove abiti? Scommetto che in un’ora, due al massimo, sei capace di teletrasportarti dal tuo divano al mare. Abbiamo questa fortuna, in Italia: il Mediterraneo a portata di weekend, più o meno ovunque viviamo.

“Ti va di andare al mare?” ho chiesto a Lui, mentre facevamo colazione. Dopo un’ora eravamo in macchina – io, Lui e il piccolo lui – sotto il sole tiepido di gennaio e un insolito cielo azzurro.

Direzione: Caorle.

“The little Venice”, così la chiamano. Poco vanitosa, quieta e molto colorata, questa cittadina veneta affacciata sull’Adriatico, lungo il litorale a est di Venezia, fra Jesolo e Bibione, mi ha sorpresa una domenica di metà inverno. Vieni! Te la presento.

10 buoni motivi per andare a Caorle e assaporare il ritmo lento del mare d’inverno

1. Il centro pedonale

Il centro pedonale di Caorle è delizioso. Passeggia lungo il Rio Terrà delle Botteghe, siediti per un caffè in uno dei tanti bar, poi addentrati nelle piccole strade che si diramano lateralmente.

Rio Terrà delle Botteghe © Elisa Lavizzari

2. Le case colorate

Lasciati stupire da piazzette inattese e abitazioni dalle facciate multicolore. Come queste.

La facciata di una casa lungo il Rio Terrà delle Botteghe © Elisa Lavizzari
© Elisa Lavizzari
© Elisa Lavizzari

3. La bici subacquea

La “bici subacquea”, come dice il cartello, se ne sta appoggiata al muro di un edificio color mattone, fra Calle lunga e Campo degli Oriondi, poco prima di raggiungere il Duomo. È lì per farsi guardare – e fotografare -, addobbata con reti da pesca e conchiglie.

© Elisa Lavizzari

4. Il Duomo e Piazza Vescovado

Lasciati alle spalle le vie più animate, passa sotto i portici (proprio di fronte alla bici subacquea) e raggiungi Piazza Vescovado, con il Duomo e il campanile, che con i suoi mattoni rossi sfida il cielo azzurro in un gioco cromatico intenso e vivace.

I portici che si affacciano su Piazza Vescovado © Elisa Lavizzari
Il campanile e il Duomo di Caorle © Elisa Lavizzari

5. Una passeggiata lungo la “ScoglieraViva”

Da piazza Vescovado raggiungi il lungomare e cammina lungo questa galleria d’arte a cielo aperto.

“ScoglieraViva” è un luogo ma anche un concorso internazionale che si tiene nel mese di giugno, ogni due anni. Gli artisti, provenienti da diversi paesi, si radunano qui per scolpire i massi che separano il borgo di Caorle dal mare, e arricchire la scogliera con le loro opere d’arte.

“ScoglieraViva” e il Santuario della Madonna dell’Angelo, a Caorle © Elisa Lavizzari
© Elisa Lavizzari
© Elisa Lavizzari
© Elisa Lavizzari

6. A misura di bambino

Caorle è un posto rilassante, anche con i bambini e fuori stagione. Mentre io cercavo scorci e scattavo foto, il mio piccolo lui si divertiva lungo la scogliera, raccoglieva conchiglie, giocava con la sabbia e sperimentava queste giostre fuori dal comune – le trovi in piazza Matteotti, di fronte al porto, dove ci sono anche diversi ristoranti di pesce.

© Elisa Lavizzari

7. Il porto peschereccio

Merita una passeggiata, con la sua vivace folla di barche ormeggiate. Si trova lungo il Rio Interno, l’unico canale rimasto (gli altri sono stati interrati e coperti dalle strade). Con un po’ di fortuna, può capitarti di vedere anche i bragozzi, le antiche imbarcazioni da pesca dell’Alto Adriatico.

Le barche al porto (foto via Ufficio del Turismo di Caorle)

8. Il gusto di esplorare

In un posto piccolo, puoi allenare la tua voglia di esplorare cercando i dettagli. Non ti senti travolta dalla frenesia di vedere tutto e dal bisogno di dire “io ci sono stata”. Ti basta essere qui e ora, fuori dalla routine quotidiana, con la bellezza a portata di sguardo.

Sofferma la tua attenzione: su un vaso di ciclamini appoggiato a un davanzale, sulle greche che decorano la facciata di un edificio, sulla scultura che più ti attrae lungo la scogliera. Sul tuo riflesso in una vetrina.

© Elisa Lavizzari

9. La strada che porta a Caorle

Mi affascinano le strade di campagna, quelle che si srotolano come nastri fra gli alberi e i campi. La luce gioca con i colori della terra: marroni intensi, beige delicati, verdi accesi, bruni croccanti.

Da vedere non c’è nulla – nulla di sfacciatamente degno di essere scritto sulle guide turistiche – ma passarci è una piccola poesia.

La strada che collega Caorle a San Stino di Livenza, un pomeriggio di gennaio
© Elisa Lavizzari

10. A due passi da Venezia

Il decimo, ottimo motivo per fare un giro a Caorle: in un’ora di macchina sei a Venezia. Quindi, se hai in programma un weekend a Venezia (magari in occasione del Carnevale), puoi aggiungere un giorno e abbinare le due città. Sarà bello assaporare questi due volti della laguna veneta.

© Elisa Lavizzari

Info pratiche su Caorle: il sito dell’Ufficio del Turismo.

Info pratiche e poetiche: tutti i post di Cristina, che la racconta con amore profondo.

E tu, che ne pensi?