Il tempo è uguale per tutte. E ti mette alla prova.

Creatività. Organizzazione. Sostenibilità. Cura. Noia. Il tempo è uguale per tutte, ma ti chiede di metterti in gioco e usare i tuoi talenti.

“Tanto tu hai più tempo di me” mi dice, saltando la fila e piazzandosi davanti a me. Io la guardo, piuttosto incazzata. Un po’ perché mi ha preso per una ragazzina – una scusa, spesso, per prenderti meno sul serio. Un po’ perché ho fretta: sono le 7h50 del mattino e sono in fila per comprare il pane buono al mercato, prima di correre a scuola con mio figlio e poi volare in ufficio.

Mezz’ora più tardi, in macchina da sola, spreco qualche minuto per rimuginare. Su quella frase, sulla signora (grrr!), su tutte le volte che dico “andiamo che è tardi!” oppure “adesso no, non ho tempo”.

Tempo, dicevamo. 

Mi ritrovo lì a pensare, fra me e me, che il tempo è una delle cose più egualitarie al mondo: è lo stesso per tutte.

Pensaci.

È davvero uguale. 

Ma non solo.

Il tempo chiede, a ognuna di noi, di mostrare il proprio talento nell’usarlo.

Ti chiede di mettere in gioco la tua creatività – se hai un pomeriggio libero, che ci fai?

Ti chiede di usare le tue doti organizzative – hai otto ore di lavoro davanti a te, come le fai fruttare al meglio?

Ti chiede di averne cura – dedichi qualche minuto a te, ogni giorno, per coccolarti?

Ti chiede di aggiungere valorequella cosa che hai scelto di fare, conta per te? Ti piace?

(Intendiamoci: buttare la spazzatura non ti piace, ma serve a tenere pulita la casa. E avere la casa pulita ti piace.)

Ti chiede di annoiarti – così la tua fantasia può fluttuare, libera, e la tua creatività si espande.

Ti chiede un approccio sostenibile – mica vuoi sprecarlo, vero?

Ti chiede di essere indulgente – a volte sì, lo sprechi, ma lui lo sa.

Ti chiede di fare “come se…” – come se il tempo fosse infinito, perché così possiamo vivere, crescere, spingerci oltre.

Ti chiede un atto di fede – perché non sai quanto te ne resta.

Ti chiede di trattarlo bene, ma non come il denaro. Il denaro, si guadagna, si produce, qualche volta si vince. Il tempo no.

Il tempo è sempre uguale. Per tutte.

1 anno. 52 settimane. 365 giorni. 8.760 ore. 525.600 minuti. Sono tutti tuoi. Usali bene.

Vuoi metterti alla prova e gestire meglio il tuo tempo? Ti segnalo tre risorse:

  1. Un workshop per non perdere tempo: Come smettere di procrastinare e iniziare ad agire – si tiene il 5 febbraio 2019 a Milano, in Accademia della Felicità
  2. Questo post di Machedavvero, molto pratico, per fare amicizia con la gestione del tempo e sentire, finalmente, di averne a sufficienza.
  3. Un romanzo: “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale. La protagonista, spinta dalla sua psicoterapeuta, comincia a fare una cosa diversa ogni giorno, per almeno dieci minuti. Diventa una sfida con se stessa e un allenamento di perseveranza, coraggio e creatività, che si trasformerà in cambiamento.

E tu, che ne pensi?