Più bagni caldi, più tempo. Più poesia.

Ho fatto il bagno. Con tanta schiuma profumata, la luce spenta e le candele accese. L’ho fatto tre volte in dieci giorni e mi è parso un lusso che non mi concedevo da un tempo infinito.

Lui – quello piccolo – dormiva. L’altro lui, quello che ancora mi fa strano chiamare marito, era in palestra a provare una qualche arte marziale. Perché a ottobre il corpo chiama, mille corsi iniziano, e a noi ci prende il sacro fuoco dell’attività fisica da un lato – dall’altro, invece, vorremmo dormire, dormire e ancora dormire, in posizione fetale e avvolte da una coperta morbida.

Dal canto mio, che sono un cancro ascendente bilancia in perenne ricerca dell’equilibrio – oltre che di coperte morbide -, ho cominciato yoga: così unisco corpo e mente, spirito e respiro.

L’insegnante non è una giovane donna longilinea e flessuosa: è una donna “matura” – che poi, a quanti anni si entra nella categoria “mature”? Ha un aspetto solare e affettuoso, ed è molto più snodata di me – lei si tocca i piedi quando si abbassa e si piega all’indietro senza fare crack, tanto per capirci. Ed è fantastica perché, fra la posizione del trono e quella della rana, snocciola anche spiegazioni teoriche!

Ebbene sì, è il momento del corpo

L’euforia dell’estate ha ceduto il passo a ritmi più lenti ed è cominciato il periodo dell’interiorità: la nostra attenzione è rivolta dentro di noi. È tempo di rallentare e riflettere – anche se il mondo fuori ci vorrebbe pronte a tuffarci in innumerevoli nuovi progetti, spuntando to do list con la stessa agilità con cui lei, l’insegnante di yoga, assume la posizione della freccia.

Questo periodo dell’anno è anche bilancio, introspezione, armonia fra spiritualità e corpo fisico: non lo sapevo, ma è esattamente quello che sto cercando.

Per questo sono entrata nel mese di ottobre con delicatezza: mi sto prendendo cura del corpo – che poi, è solo un modo meno “mentale” di dare attenzioni a noi stesse.

E tu, cosa fai per coccolarti?

Oltre allo yoga, una sera a settimana, ho cominciato a fare fisioterapia per il mio collo, che spesso si blocca scatenando forti mal di testa: faccio esercizi mirati, prendo consapevolezza di come respiro, correggo la postura. Comincio a sentire un equilibrio nuovo, fisico e mentale, e noto dei miglioramenti che non credevo possibili.

La mia nuova abitudine poi – quella del bagno nella vasca, con luce spenta e candele accese – è un momento di puro piacere e rilassamento profondo.

Dai, ammettilo: quante volte all’anno riempi la vasca con il tuo bagnoschiuma preferito, fino all’orlo, e fai un bagno caldo? (Io, prima, forse una volta ogni sei mesi).

A proposito di benessere, ho appena ordinato dei prodotti nuovi! Sono quelli di Double B, realizzati al 100% con ingredienti naturali. Mi sono già innamorata del balsamo labbra, del burro struccante e della crema viso. Perfino la confezione è una coccola, da scartare come una sorpresa che non vedi l’ora di aprire.

Sto leggendo anche un nuovo libro consigliato da Tatiana: Ikigai, il metodo giapponese – trovare il senso della vita per essere felici. Il titolo sa di elisir miracoloso, in realtà contiene tanti esercizi per esplorare il nostro mondo interiore e capire cosa ci fa sentire vive e ispirate, nella vita quotidiana. 

Leggo qualche pagina la sera (quando non mi addormento leggendo la favola di Superverme) oppure al lavoro durante la pausa pranzo – un ottimo modo, questo, per staccare e alimentare la curiosità.

Il tempo per te: la cosa più difficile da trovare

Leggere un romanzo per puro svago, studiare cose nuove, dedicare dei momenti al benessere fisico: sono alcune delle cose per cui voglio avere tempo ogni settimana.

Spesso mi sono ripetuta “eh, ma non ho tempo”, come una sorta di mantra – e una scusa più che plausibile – per tutto ciò che non riuscivo a infilare nelle ventiquattr’ore.

Se lavori full time, hai figli e magari pure la baby sitter come me, la mancanza di minuti d’aria – tutti tuoi – è all’ordine del giorno. Però dei momenti per te possono – devono – esserci, perché ti fanno stare bene.

Perciò: mettiamo più bagni caldi, più tempo per noi, più poesia nelle nostre vite. Ogni giorno.

E tu, che ne pensi?