Settembre arriva: non sono pronta (e vado al mare)

Ed è quasi settembre. La temperatura è calata di dieci gradi per un weekend e siamo andate in panico: allora l’estate sta finendo davvero? E con lei quella leggerezza dell’animo che già sappiamo ci mancherà un sacco.

A settembre si ricomincia: sarà tutto uguale? Oppure no? Forse c’è una novità che ti aspetta e hai bisogno di chiamare a raccolta le tue forze per accoglierla. Sì, accoglierla: non affrontarla, ché affrontare sa di sfida, di fatica, di “ce la farò?”. Accogliere è un abbraccio, è una cena in terrazza con gli amici, un cuscino morbido. Accogliere è prepararsi all’arrivo, con amore.

Qual è la tua novità? Perché secondo me settembre porta una novità, piccola o grande che sia, nella vita di tutte noi. Prova a pensarci.

Forse è un nuovo lavoro – o sei tu che, finalmente, ti metterai in moto per cercarlo. Magari sei una freelance e stai per lanciare un nuovo prodotto – e ti senti così nervosa… Oppure tuo figlio inizia la prima elementare: lui cresce e a te scende una lacrima pensando a quanto tempo è passato dal suo primo “mamma!”

E poi, quest’anno lo farai davvero: ti iscriverai in palestra. E anche al corso di cucina macrobiotica. E troverai il tempo per avere “tempo per te”, ogni settimana (anche se la solita vocina ti sussurra “certo, come no…”).

Io ci passo più o meno ogni anno e succede sempre a settembre: c’è stato il trasferimento a Parigi, la nascita di mio figlio, un trasloco, un altro trasloco, la ricerca di lavoro, l’inizio del percorso di coaching, la promessa di andare in palestra (certo, come no!) e la lista delle cose da fare, che se poi non le fai rimandi tutto a gennaio, il re delle wishlist.

E poi, per me, c’è un appuntamento fisso, alla faccia di qualunque buon proposito-planning-obiettivo: all’inizio di settembre vado al mare. Un po’ perché al lavoro, per alcuni anni, agosto è stato il mese della pianificazione. Ma soprattutto perché il mare di settembre mi piace moltissimo. 

Parti con quella voglia intensa di gustarti gli ultimi giorni d’estate, fai il pieno di sole e te lo porti sulla pelle fino a ottobre. E poi la spiaggia è tutta sabbia e quiete.

Quando torni, il resto del mondo è già a pieno ritmo da un po’, tu ti senti stranita, metti le infradito con quindici gradi mentre cerchi di riavviare i tuoi neuroni il più velocemente possibile.

Ecco perché ho messo già in agenda le cose da fare, una volta tornata: mi sono iscritta a yoga, ho altri post (quasi) pronti per il blog, ho organizzato il lavoro in ufficio per tornare senza l’acqua alla gola, ho scritto gli obiettivi per l’autunno con to-do-list al seguito, ho fissato la data per completare il corso di PNL e ho segnato un paio di eventi a cui mi piacerebbe partecipare (di uno in particolare ti parlerò nel prossimo post!).

No, non è tutto organizzato: c’è spazio per il caso, per l’ansia da “ho dimenticato qualcosa?” e per una domanda grande – tanto grande – ancora senza risposta.

Per il mio viaggio in Grecia invece, le valigie sono pronte: le ho fatte così e sono felicissima di aver messo in quattro trolley da cabina (uno per ciascuno) quello che ci servirà per due settimane di vacanza.

Ho prenotato l’essenziale (voli, traghetti, parcheggio in aeroporto, alloggio) e, come diciamo a Milano, mi sono fatta un grandissimo “sbattimento” in fase di prenotazione per scegliere un appartamento davanti alla spiaggia, lontano dalla zona più affollata, con colazione inclusa, piscina (che in teoria non serve, ma i bambini amano particolarmente le piscine) e taverne per cenare a due passi.

Ma non ho pianificato le escursioni, non ho scandagliato internet in cerca dei luoghi da non perdere e non ho geolocalizzato i ristoranti dove andare a mangiare.

Perché organizzarsi è utile, ma improvvisare, almeno un po’, fa bene alla testa e al cuore. 

Quanto alla domanda grande, tanto grande, la affiderò al mare: lascerò andare i pensieri, cullerò la fantasia leggendo “Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini, ascolterò l’intuito e tornerò a casa pronta ad accogliere tutte le novità che ci saranno.

E tu, sei pronta per l’arrivo di settembre?

2 Comments on “Settembre arriva: non sono pronta (e vado al mare)”

    1. Ciao! Sono stata sull’isola di Naxos, spiaggia di Plaka: una meraviglia. Taverne sul mare, viaggiatori tranquilli, niente folla. E mare trasparente che più trasparente non si può! La consiglio davvero 🙂

E tu, che ne pensi?