Alessia D’Epiro: una coach (e il suo ebook) per metterti in proprio

Lui è un manuale: breve, pratico, che va dritto al punto. Lei è una business coach: aiuta le donne a trasformare un’idea in un’impresa. Non ha la bacchetta magica, ma uno zaino pieno di strumenti per imparare. Ha anche un blog, dove scrive ogni settimana, e una scuola: la Womanboss© Academy.

Ma andiamo con ordine.

Oggi, 21 dicembre, esce l’ebook “Come capire se la tua idea funziona e ne vale un’impresa” di Alessia d’Epiro. Lo trovate in vendita su Amazon, qui invece un’anteprima gratuita.

Romana, 40 anni, laureata in sociologia e specializzata in marketing, Alessia si definisce “la maestra zen per il tuo business”. Ha alle spalle sedici anni come brand manager – aveva la sua agenzia, con cui organizzava grossi eventi nel settore dell’intrattenimento per bambini. Poi ha studiato counseling e coaching e oggi supporta le donne che vogliono fare impresa.

Il tema dell’evoluzione personale mi interessa molto, sto facendo io stessa un percorso di coaching e lo trovo utilissimo. Per questo ne parlo anche a voi.

In occasione dell’uscita del libro ho intervistato Alessia, che darà qualche consiglio alle donne che vogliono diventare il capo di se stesse e racconterà anche come ha fatto, lei per prima, a cambiare strada e trovare quella giusta.

L’ebook è rivolto a donne che hanno già un’idea di business – che sia diventare una wedding planner freelance, trasformare la tua passione per il crochet in un lavoro o aprire un negozio dove realizzare e vendere abiti su misura.

“E’ una sorta di mappa del tesoro, che aiuta ad analizzare tutti gli step necessari prima di cominciare. Dall’identificazione del target alla sostenibilità personale” spiega Alessia.

L’ebook di Alessia D’Epiro, dedicato alle donne che hanno un progetto e vogliono farne il proprio lavoro

Alessia D’Epiro, business coach, racconta il suo libro (e il suo cambiamento)

I capitoli sono sei, organizzati con un’introduzione a cui seguono esercizi pratici da fare in autonomia.

Attenzione: il libro non regala soluzioni e non spiega tecnicamente come aprire una partita Iva o fare un business plan. “E’ un percorso umano e professionale” dice Alessia “che serve per farsi le domande giuste e trovare le risposte. Perché se ti fai la domanda giusta, la risposta arriva“.

Io: – Qual è l’obiettivo del tuo ebook?

Alessia: – È arrivare alla consapevolezza di cosa manca, quali strumenti servono e quanto tempo ci vuole per trasformare il proprio progetto in attività.

Nell’ebook si parla di sostenibilità personale, un aspetto che mi ha colpito molto.

“Quando pensi di metterti in proprio non conta solo il business in senso stretto (prodotti e servizi da offrire, target, costi e guadagni)” dice Alessia “è fondamentale capire, prima di ogni altra cosa, come vuoi trascorrere le tue giornate, perché la tua attività deve essere sostenibile per te.

Del resto, la nostra impresa è il risultato di quello che siamo dentro. Dopo aver chiarito questo, si può sviluppare un business model e poi il business plan. E’ quello che faccio nel percorso della mia Womanboss© Academy.”

Io: – Di che cosa si tratta?

A: – E’ la mia “scuola” con cui facilito le donne che vogliono trasformare la loro idea in un lavoro. Dura nove mesi, fino al lancio dell’attività, più tre mesi per monitorarne l’avviamento.

Io: – Nel libro fai un parallelismo con la montagna, come mai?

A: – Anni fa ho fatto un’esperienza in montagna con degli alpinisti, ma ero assolutamente impreparata. Pensa che mi presentai con dei panataloni bianchi di velluto! Serve l’attrezzatura giusta per arrivare in vetta: l’equipaggiamento tecnico, le scarpe adatte, la corretta forma fisica e mentale per affrontare l’impresa.

Io: – Nell’ebook scrivi che nel 2016 ci sono state 1.300.000 nuove imprenditrici in Italia (il dato più alto d’Europa). E’ un segnale positivo? Oppure molto donne si mettono in proprio perché non trovano alternative sostenibili in azienda?

A: – Senz’altro è un modo per rispondere a una mancanza (di flessibilità, di conciliazione…) nel mondo del lavoro. Ma leggo questo dato anche come un segnale positivo: le donne hanno una grande resilienza e la capacità di perseguire la propria autorealizzazione.

Io: – Perché il bisogno di cambiare rotta, spesso si avverte nella fascia d’età fra i 35 e i 40 anni?

A: – Sai, ci hanno insegnato che siamo quello che facciamo, ci identifichiamo molto con il lavoro. E se la soddisfazione non arriva, ci mettiamo in discussione. A un certo punto capisci che tu sei tu, che dentro di te c’è altro. Spesso i valori cambiano, magari sei diventata madre, vedi la vita in modo diverso. Cominciano la riflessione, la ribellione, la presa di coscienza di valori nuovi. E il cambiamento.

Io: – Se imparassimo fin da bambine ad ascoltarci, a essere più consapevoli di chi siamo e dei nostri talenti, ci sarebbero meno cambiamenti di rotta a 40 anni?

A: – Sì, credo proprio di sì. Occuparsi della propria evoluzione personale e praticare la meditazione sono due cose che aiuterebbero immensamente, fin dalle elementari.

Io: – Anche tu hai cambiato lavoro, a 38 anni. Come mai?

A: – Per una crisi di valori. Mi illudevo che il contenuto dei progetti di marketing che gestivo fosse nobile, invece ai clienti interessava solo il guadagno finale. In più, quello stile di vita frenetico non faceva più per me. Così ho chiuso le collaborazioni, non ho accettato nessun nuovo incarico e ho preso un anno sabbatico in cui ho rallentato il ritmo, ho cominciato a studiare naturopatia e a coltivare l’orto.

Io: – Come hai fatto a cominciare la tua nuova attività?

A: – La crescita personale è un’area di cui mi occupo da anni, per vivere meglio. Ho integrato le mie conoscenze con dei corsi – di counseling e di coaching. Ho capito che le competenze sviluppate negli anni di lavoro mi servono ancora, che occuparmi di progetti mi piace, dovevo solo farlo in un modo nuovo. Prima di cominciare ho fatto dei test con alcune persone, per capire se il metodo funzionava. La loro riposta è stata positiva, io mi sono sentita piena di gioia e serenità. Allora sono partita! Adesso sì che lavoro secondo i miei valori.

Io: – Quali sono i tuoi rituali quotidiani, per vivere in equilibrio e armonia?

A: – Mi alzo all’alba, faccio meditazione e studio. È il momento più importante, per cominciare bene ogni giornata.

3 libri per aspiranti donne imprenditrici

Ho chiesto ad Alessia quali sono i libri che consiglia di leggere, alle donne che stanno pensando di mettersi in proprio. Eccoli:

  • “4 ore alla settimana” di Tim Ferris
  • “Padre ricco padre povero” di Robert Toru Kiyosaki
  • “80/20 – La Formula Vincente” di Richard Koch

Ringrazio Alessia, che potete seguire sul suo sito e su Facebook, e vi do appuntamento su La Nuova Me a gennaio! Durante le feste rallento il ritmo, ma vi aspetto su Facebook e su Instagram!

E tu, che ne pensi?