Studiare e mettersi in proprio a 40 anni: Michilab, la signora dei colori

Sapete quelle persone che conoscete pochissimo, ma vi piacciono a pelle? E scatta la sintonia, anche se non sai bene perché. Mi è successo con Michela Bellomo e devo molto a questo blog.

Sto scoprendo donne belle, consapevoli di chi sono, che scelgono ogni giorno di giocare con la vita e di essere creative, e non solo in senso artistico: creative con l’intento di creare una vita più gioiosa possibile, in linea con il loro modo di essere.

Capelli biondi, lineamenti dolci, voce gentile e grintosa: Michela, aka Michilab, ha fatto del colore la sua professione. Oggi è qui per raccontarci “la nuova me” che è diventata qualche hanno fa, quando l’azienda per cui lavorava è fallita e lei si è trovata, dopo il giro di boa dei 40 anni, a dover cambiare lavoro.

“Ma non ho cambiato strada. Mi sono fatta molte domande, ho studiato. E ho trovato una nuova rotta.”

Michela faceva l’art director in un’agenzia pubblicitaria milanese, ma un giorno tutto finisce. Nel 2013 l’azienda chiude. Potrebbe mandare CV ad altre agenzie, ma sa che dovrebbe lottare con colleghi più giovani e, soprattutto, stipendi molto più bassi. No, non ci sta. Così pensa di cambiare totalmente settore, persino di aprire un negozio di bomboniere e articoli da sposa. Eppure, il mondo della grafica le piace ancora: perché lasciarlo?

Studiare per cambiare lavoro, anche a 40 anni

Michela adora i colori e ha messo a punto un metodo che mixa psicologia e colore: si chiama Colorlove!

E’ una donna intelligente Michela, e sa di non essere abbastanza competitiva: conosce poco il mondo digitale e rischia di restare tagliata fuori. Allora si mette d’impegno per aggiornarsi. Tira fuori curiosità, entusiasmo e la famosa voglia di mettersi in gioco: “Ho ricominciato a studiare, mi sono reinventata e ho fondato Michilab. Adesso che ho i miei clienti e i miei lavori mi sento profondamente realizzata. Non tornerei più indietro e ogni giorno che passa sono più felice.”

Io: – Che lavoro fai, oggi?

Michela: – Sono grafica e brand creator.

Io: – Prima che lavoro facevi?

M: – Ero direttore esecutivo in un’agenzia pubblicitaria di Milano.

Io: – Il tuo lavoro attuale ti appassiona?

M: – Sì! L’amore e la passione per il mio lavoro mi danno la carica ogni giorno.

Io: – Quante ore al giorno ti impegna?

M: – Lavoro almeno otto ore al giorno e mi sento molto fortunata!

Io: – Quali emozioni ti hanno accompagnata lungo la strada del cambiamento?

M: – Paura, determinazione, soddisfazione.

Io: – Hai incontrato persone che ti hanno in qualche modo ispirata e portato a scegliere questo lavoro?

M: – Ho scelto di fondare Michilab perché amavo troppo il mio lavoro per abbandonarlo. E grazie a Michilab ho incontrato persone straordinarie che mi hanno ispirato e con le quali ho condiviso progetti di lavoro e storie di vita. Una fra loro è la travel designer Deborah Croci.

Michela Bellomo: la nuova me, giorno dopo giorno

Michela Bellomo con uno dei suoi carlini

Io: – Sei una donna che si vuole bene?

M: – Sono una donna che si prende i suoi spazi e, nonostante gli impegni di una vita abbastanza frenetica, si coccola appena può. E sì, penso di volermi bene 🙂

Io: – Segno zodiacale?

M: – Cancro

Io: – Multitasking o monotasking?

M: – Multitasking ovviamente!

Io: – La prima cosa che fai quando ti svegli è…

M: – Bere un buon tè caldo.

Io: – Il tuo segreto per la felicità quotidiana?

M: – Una to-do-list che mi fa capire che è tutto sotto controllo!

Io: – Sei stanca, odi il mondo e non ne puoi più: cosa fai per rilassarti?

M: – Mi sdraio sul divano con i miei quattro carlini e leggo Vanity Fair.

Io: – Tre aggettivi per descriverti?

M: – Sono sensibile, empatica, estremamente romantica. E professionale.

Creativa, mamma (di tre figli) e lavoratrice

Io: – Domanda classica: riesci a conciliare famiglia e lavoro?

M: – I miei figli sono grandi (13, 20 e 23 anni). Ora è più semplice, ma in passato conciliare lavoro e famiglia non è stato facile e io non sono stata perfetta. Una mamma, una moglie e un art director con i miei difetti, ma con tanta passione per il mio lavoro e un infinito amore per i miei figli. Credo che essere mamma sia un valore aggiunto.

Io: – Quali sono le qualità che hai scoperto di avere, da quando sei mamma?

M: – Grazie ai miei figli ho imparato ad essere flessibile, estremamente organizzata e autentica.

Io: – Sono utili nel tuo lavoro?

M: – Assolutamente sì!

Sui tuoi passi: come faccio per fare il tuo lavoro? 

Michela Bellomo, ex art director, ha fondato Michilab e oggi è grafica e brand creator

Io: – Voglio fare il tuo lavoro: cosa devo studiare? Laurea, master, corsi…?

M: – Io ho fatto il liceo artistico e poi un corso para universitario di tre anni. A Milano c’è l’Istituto Europeo di Design che offre molti corsi di specializzazione.

Io: – Quanti anni di studio ci vogliono?

M: – Dopo il liceo, da tre a cinque anni di studio.

Io: – Dimmi tre “pro” e tre “contro” del tuo lavoro.

M: – I pro sono che è un lavoro creativo, divertente e coinvolgente. I contro sono che è sempre tutto urgente, a volte la nostra professionalità non è riconosciuta e si passa troppo tempo davanti al computer!

Io: – Pensi che ci siano possibilità concrete di lavorare?

M: – Penso di sì, purché si riesca a trovare e valorizzare la propria unicità.

Io: – Parliamo di soldi (nessuno vuole dirlo ma…): in media, guadagni più o meno di 1000 euro al mese?

M: – Di più 🙂

Io: – Svelaci tre libri che consigli, utili nel tuo lavoro.

M: – “Semina come un artista” di Austin Kleon, “Brand Identikit” di Gaetano Grizzanti e “La mucca viola” di Seth Godin.

Io: – Ultime domande… Giochiamo a Sliding Doors: se tornassi indietro di dieci anni, cosa cambieresti della tua vita?

M: – Niente, sono felice così.

Io: – Raccontaci qualcosa di te, in una frase…

M: – Se puoi sognarlo puoi farlo!

Io ho scoperto Michela Bellomo on line, poi l’ho incontrata dal vivo al suo workshop Biz con tè, a Milano: una giornata in cui abbiamo parlato di colore, personalità e brand identity, mentre sorseggiavamo Bizzy, il tè fatto su misura per noi da Prestige of Essence.

On line la trovate sul suo sito e sui social, Facebook e Insagram in particolare. Su Facebook vi consiglio di entrare a far parte del suo gruppo #sognosoloacolori: per imparare qualcosa in più sul mondo dei colori, in modo divertente, giorno dopo giorno.

E tu, che ne pensi?