Abbasso l’invidia. Più gioia condivisa.

C’era la fila, per andare a salutarla. Le brioches aspettavano lì, sul tavolo, per ringraziare noi tutte. Che, invece, le stavamo attorno guardandola con occhi pieni di gioia, la voglia di trovare parole abbastanza grandi per dirle “in bocca al lupo” e farle sentire tutto il nostro sostegno.

Si è licenziata così, da un giorno all’altro. Senza preavviso, senza indugio. Forse senza nemmeno un po’ di rimpianto.

Lascia un’azienda dove ha passato diciassette anni. Non qualche mese: diciassette anni. Un’enormità, nella vita di una donna. Ha attraversato uffici, cambiato ruoli, occupato scrivanie. Fino all’ultima che, ormai da tempo, non era più il posto giusto per lei – e lei, questo, lo sapeva bene.

Ecco perché ha studiato tanto, ha fatto il concorso. Ha aspettato. Ha avuto pazienza, speranza.

E, oggi, ha mandato una mail a tutti i colleghi – per il 90% donne – dicendo che lascia l’azienda e realizza il sogno di quand’era ragazza. Che è felice di imboccare una nuova strada.

Mentre racconta che, da domani, insegnerà inglese ai bambini delle elementari, ha gli occhi che ridono talmente forte che ci vengono i brividi – di gioia, non di paura. E quasi quasi mi scende una lacrima per la commozione. È come vedere una stella che brilla e dice “ehi, puoi farlo anche tu!”.

È come se il suo successo fosse anche un po’ il nostro.

Da qualche settimana sto seguendo un percorso di coaching. Sul manuale si parla di invidia, quella brutta cosa che proviamo tutte, prima o poi, ma rifiutiamo di ammetterlo.

Perché possiamo accettare di essere antipatiche, insicure, indecise, pure un po’ stronze. Ma invidiose no, mai.

Beh, la verità è che conosciamo l’invidia molto bene. Ma c’è un trucco per liberarcene, sapete?

Quando una persona che conosciamo ha successo, magari raggiunge un obiettivo a cui puntiamo anche noi, facciamo così: auguriamole ancora più gioia e successo. E lo stesso per noi.

Ripetiamo insieme: più gioia e successo per lei, e lo stesso per noi!

Pare che serva a rendere la nostra mente più positiva e propensa ad accogliere l’abbondanza. Perché il segreto non è rubare ai ricchi – di spirito e obiettivi raggiunti – per dare a chi la meta la vede ancora lontana. Il punto è: metterci in quello stato mentale dal sentore new age che attrae ciò che desideriamo.

Tutto questo potrebbe non avere senso, oppure sì. Io l’esercizio “abbasso l’invidia, in alto i cuori” lo sto facendo (insieme a tanti altri), poi vi dico se funziona!

L’atmosfera che ho respirato in ufficio è stata zero invidia, tanta gioia condivisa. E mica potevo tenere questo momento di sorellanza fra donne solo per me. Dovevo raccontarvelo. È una di quelle volte in cui una collega spicca il volo e le altre gioiscono con lei. Non è roba da tutti i giorni.

Work in progress…

Sto preparando l’intervista alla “signora dei colori” (chi sarà?) e non vedo l’ora di partecipare a Elle Active! sabato a Milano, l’evento dedicato alle donne 🙂

One Comment on “Abbasso l’invidia. Più gioia condivisa.”

  1. Cara Elisa come al solito i tuoi racconti di donne che realizzano i loro sogni ci entusiasma e ci commuove, grazie per renderci partecipi delle mille sfaccettature che ha ognuna di noi, dandoci stimoli e rinnovando il nostro entusiasmo. Viva le donne! 💝

E tu, che ne pensi?