Fashion blogger a 60 anni: se non ora, quando?

Quante volte avete rimandato una cosa che vi piace? Perché “tanto c’è tempo” – rimandata a data da destinarsi – oppure “ormai è troppo tardi” – rimandata a mai più. L’ha fatto anche Rita e poi, nel bel mezzo dei suoi secondi 40 anni, si è detta: se non ora, quando?

E nel 2014 ha aperto il suo fashion blog: Not Only Twenty. Lei, oggi, ha 59 anni.

Lo so cosa state pensando, l’ho pensato anch’io. Cioè, non ci bastavano Chiara Ferragni e le centinaia di fashion blogger ventenni a riempire Instagram di selfie? Ci ho messo una settimana prima di dire sì al suo ufficio stampa e decidermi a chiamarla. Ho guardato e riguardato la sua bio, scrutato le sue decine di foto, letto diversi post – su moda, bellezza, attualità al femminile.

E insomma, mi è piaciuta.

E il suo blog è piaciuto a mia madre, che ha già festeggiato i 60 anni ma gioca ancora con la moda e si diverte (più di prima).

Rita Palazzi è nata a Orvieto ma vive a Siena, professione fisioterapista – da più di 30 anni – e fashion blogger “perché mi piace” da 3.

Non ha cambiato lavoro: semplicemente ha scelto di fare una cosa che la soddisfa e, in un certo senso, l’ha salvata.

Il suo Not Only Twenty parla di “stile, vestiti ed accessori, senza tener conto degli anni, del peso e delle taglie“. Ma non è solo moda: vi consiglio di leggere l’intervista alla fashion blogger Susan Blakey e i post dedicati al mondo femminile.

Al telefono Rita parla con la voce di una donna determinata, commovente, bella. Lei non lo sa, ma le sue parole mi convincono che il tempo te lo devi prendere, dei giudizi altrui te ne devi fregare, che le cose non puoi posticiparle all’infinito.

E che, a un certo punto della vita, non devi dimostrare più nulla.

Che poi, in fondo, non hai mai dovuto dimostrare niente a nessuno. Solo che, spesso, passiamo un bel po’ di anni con l’ansia da prestazione costante.

“Quello che hai fatto hai fatto. I figli, se li hai, sono grandi. Buona parte della vita l’hai vissuta. E arriva il momento in cui, se non l’hai fatto prima, puoi permetterti di osare“, così dice Rita.

Rita Palazzi, fashion blogger – foto di Alice Turchini

E, mentre racconta di sé, non si vanta delle collaborazioni, non si vergogna di dire che curare il blog ha dei costi, che per le belle foto serve una fotografa vera, che una giornalista le ha insegnato a scrivere. Che alla Milano Fashion Week ci è andata, ma a spese sue. “Certo, potrà permetterselo” state forse pensando (io l’ho pensato). Sì, e allora?

Eppure Rita parla del suo progetto come del gioco prezioso di una bambina. Dice che crede nella forza delle donne, nella moda che è divertimento e voler bene a se stesse. E che il blog l’ha risollevata da un momento duro della vita.

Non so voi, ma io vorrei quella borsa, subito! – Foto di Alice Turchini

Io: – Perché hai aperto un blog di moda?

Rita: – La moda è la mia passione da sempre ed è il legame con la mia infanzia. Mia mamma e mia zia erano sarte, io e le mie due sorelle, da bambine, passavamo molto tempo nel loro laboratorio, a Orvieto. Ero affascinata da quei mannequin, dalle stoffe, dagli abiti. Sognavo guardandoli e la fantasia volava lontano.

Io: – Però nella vita hai scelto una professione molto diversa. Come mai?

Rita: – Volevo diventare medico, ma ci volevano tanti anni di studio, eravamo tre sorelle. Ho pensato che saremmo state tutte fuori casa per studiare e mio padre avrebbe dovuto lavorare molto per pagarci l’università. Così ho scelto fisioterapia: un corso più breve, ma comunque in campo sanitario.

Io: – Oggi quanto tempo dedichi al lavoro?

R: – Lavoro a Siena, ho un ambulatorio dove ricevo i pazienti tre giorni alla settimana, da mattina a sera. Il resto del tempo è per il blog.

Ma che senso ha aprire un fashion blog per donne over 50?

“Ho deciso di aprirlo quando mi sono confrontata con la morte” racconta Rita. “Pochi anni fa è mancata mia mamma e, a distanza di poco tempo, ho perso la mia più cara amica, dai tempi dell’università. Mi sono sentita molto sola. Avevo già perso mio padre, diversi anni prima. Improvvisamente non avevo più un legame con il mio passato  e nemmeno con il futuro, non avendo figli. In più, nel mio lavoro sono a contatto con la sofferenza. In quel momento della mia vita avevo bisogno di leggerezza e di ritrovare il lato giocoso della vita.

In un certo senso, il blog è stato la sua medicina.

“Mi ha dato forza in un momento molto difficile. E poi sai, con il passare degli anni il tuo corpo cambia e devi farci i conti. Le riviste di moda mostrano donne giovani e perfette, la nostra società penalizza le donne curvy e bandisce le rughe. Io non mi sento rappresentata, così ho aperto un blog per parlare alle donne come me. Per dire che noi donne mature e “normali” esistiamo. Le cose però stanno cambiando devo dire: nel 2015 a Londra è nata la Grey Model Agency, specializzata in “old models” e le fashion blogger “anta” sono sempre più seguite, soprattutto all’estero.”

Rita Palazzi, fashion blogger – foto di Alice Turchini

Io: – Chi si occupa del tuo blog?

R: – Gran parte del lavoro lo faccio io, curo anche i canali social. Come vedi non li usano solo i teenager! Però collaboro con una fotografa e un ufficio stampa, e un’agenzia mi ha aiutata nella creazione tecnica del blog.

Io: – Hai mai ricevuto commenti negativi?

R: – Pensavo che le persone mi avrebbero presa in giro. Qualcuno l’ha fatto, ma ho ricevuto molto supporto e ho scoperto che c’è interesse per quello che faccio. Io continuo a credere nell’unione fra le donne, sarà che in famiglia eravamo tre sorelle.

Io: – Tuo marito invece?

R: – A mio marito non interessa la moda, ma mi incoraggia e mi sostiene molto.

Io: – Per i tuoi outfit segui le tendenze del momento?

R: – Non per forza. Scelgo soprattutto in base a quello che mi piace.

Io: – I look che proponi sono molto diversi fra loro: c’è uno stile che ti rappresenta più di altri?

R: – Mi piace cambiare. Posso svegliarmi romantica, gipsy, rockettara… Quello che conta è la coerenza nello stile, dagli abiti agli accessori.

Io: – La bellezza è…

R: – Sicurezza di sé.

Io: – Pregi e difetti (nel corpo e nel carattere): quali sono?

R: – Mi arrabbio troppo in fretta (sono un ariete…), ma sono generosa. Nel corpo invece, ho qualche chilo di troppo, ma non rinuncio a mangiare, quindi non posso lamentarmi!

Io: – La ragazza che eri a 20 anni e la donna che sei oggi: come sei cambiata?

R: – A 20 anni volevo piacere a tutti. Dovevo essere brava in tutti i ruoli: figlia, fidanzata, studentessa, fisioterapista. Oggi me ne frego!

Ve l’ho già detto che Rita mi piace un sacco?! La ringrazio per aver raccontato “la nuova me” che è diventata e spero di incontrarla presto – magari a Milano, durante uno dei suoi fotoshooting. E se avete voglia di seguirla, la trovate su Not Only Twenty, su Facebook e Instagram.

8 Comments on “Fashion blogger a 60 anni: se non ora, quando?”

  1. Cara Elisa, non posso che ringraziarti delle tue belle parole! Sentirsi dire Mi piaci da una donna giovane e intelligente come te mi riempie di orgoglio.
    Sono onorata di fare parte del gruppo delle belle donne che si reinventano presenti nel tuo blog, un grande grazie! Rita

  2. Grazie Rita per il tuo blog, molto interessante ma soprattutto molto utile; questa solidarieta’ mi da sicurezza.
    Anch’io ho incominciato a vedere la vita sotto un’ altra ottica (ho 63 anni) anche nel vestirmi,ma sempre molto attenta nel non sembrare ridicola.Indossare un’ aria nuova , cambiare pelle, fare cio’che avresti voluto fare rientra purtroppo nel luogo comune ” vuoi fare la ragazzina”, quindi evviva il tuo blog e tutte le Donne come te!
    Con stima e simpatia.
    INES CONSOLANDI

    1. Grazie Ines. E’ molto importante non farsi stritolare dall’ingranaggio, cioè essere come gli altri ci vorrebbero, ti garantisco per esperienza che essere come noi ci vogliamo rende più felici anche gli altri! Un grande abbraccio, Rita

    1. Grazie Marie, essere ammirata dalle altre donne è una cosa che mi inorgoglisce, soprattutto se a farlo sono altre blogger!
      Io sono un Ariete (molto testarda) e mettermi in gioco mi diverte. Un grande abbraccio e buona fortuna per il tuo blog, Rita

E tu, che ne pensi?