E se un imprevisto diventa un’occasione?

Sai quando devi andare lì, qualcosa va storto, non ci vai e… sorpresa! Ti si presenta un’occasione, la cogli e ti senti nel posto giusto al momento giusto. È il segnale che sei sulla buona strada. A me è successo ieri.

In questo momento dovrei essere in ufficio a Padova e invece no. Sono seduta al tavolo della cucina nella casa dei miei genitori, e scrivo. Perché?

C’entrano una donna che ha scelto di cambiare vita a quarant’anni, le fasi del cambiamento (perché sì, esistono delle tappe riconoscibili) e un imprevisto che si è trasformato in un magico aiuto, come nelle favole.

Carpe diem!

Le vacanze in famiglia sono finite. Sabato sera atterriamo a Malpensa, prendiamo la macchina e sentiamo che i freni “grattano”: vuol dire che sono alla frutta (le gioie del cambio automatico…). Ieri di nuovo, così decidiamo di fermarci a Milano e andare, lunedì mattina, dal meccanico. Domenica sera ne approfittiamo per cenare con un’amica che non vediamo da tanto tempo.

Così scopriamo che non fa più il chirurgo e ha cambiato totalmente vita.

Lei racconta, io le chiedo se posso intervistarla e comincio a prendere appunti (non mi sono ancora evoluta, non registro, uso carta, penna e la mia memoria). Chiedetemi se sono felice 🙂

Mi sono sentita di nuovo viva

Durante le ultime settimane, un po’ per il ritmo di lavoro un po’ per le vacanze al mare (a proposito, trovate un po’ di foto su Instagram!), mi ero dedicata poco al blog e mi dispiaceva.

Sentivo che stavo togliendo tempo a una cosa che amo, i dubbi offuscavano lo slancio iniziale e temevo di non riuscire a “starci dietro” come avrei voluto, soprattutto una volta rientrata in ufficio.

In più, da quando l’aereo era atterrato mi sentivo stanca, senza energie, con mal di testa e mal di gola (ok il viaggio, ma venivo da Minorca, non dall’Australia). E poi, ieri sera, mi sono sentita di nuovo viva, euforica.

Mi sono guardata allo specchio, era mezzanotte passata.
Ho visto i miei trentasei anni e la strada percorsa fino ad ora.
Mi sono riconosciuta nella me riflessa allo specchio, solo un velo di mascara sulle ciglia.
Mi sono trovata bella.
Ho sorriso.
“Sono nei miei panni, sono felice”.
È stato un attimo, il tempo di due piani in ascensore.

Stamattina mi sento come nuova: il malessere è sparito, le energie sono tornate. Guido per le vie di Milano mentre porto la macchina in officina, percorro un pezzo della strada che porta al mio lavoro di prima – prima di diventare madre, moglie del Persiano, padovana d’adozione. Passo davanti alla casa milanese dove io e lui, il Persiano, ci siamo innamorati, abbiamo abitato insieme e impacchettato la vita per trasferirci. Guardo con tenerezza la me di allora.

Mentre aspetto apro Facebook, leggo un post di Alessia d’Epiro: parla delle quattro fasi del cambiamento. Ci sono in mezzo e sapere che non sono l’unica – e, soprattutto, oltre il caos c’è di più – mi rincuora.

Slanci di passione, dubbi, sogni e progetti, ansia, tentativi e momenti euforici fanno parte di questo gioco che si chiama CAMBIARE.

I meccanici si mettono al lavoro e io torno a casa. Prendo un foglio e una penna, trasformo i pensieri in parole di carta – perché scrivere a mano, e non su una tastiera, è tutta un’altra storia – e questo post prende forma. Accanto ho gli appunti dell’intervista fatta ieri sera: La Nuova Me è il mio progetto del cuore, prendermene cura mi dà una soddisfazione enorme. E non vedo l’ora di raccontarvi la storia di cambiamento di Tiziana!

4 Comments on “E se un imprevisto diventa un’occasione?”

  1. Brava sei riuscita a creare grande aspettativa…sono curiosa di scoprire la storia.
    Anche la premessa è molto bella, intima, toccante.
    Mi piace come scrivi.

E tu, che ne pensi?