Donne in viaggio: quale parte di te vuoi mettere in valigia?

La valigia è un po’ come la borsa per una donna: racconta molto di sé (molto più di quello che diciamo a parole). Nella tua valigia c’è la donna che vuoi essere, nel viaggio che stai per fare. Ci hai mai pensato?

Può essere una trasferta di lavoro, una vacanza in famiglia, un weekend a due: ogni viaggio è un salto fuori dalla tua zona di confort, e nel tuo bagaglio c’è la donna che vuoi portare con te.

Marta Perego, giovane giornalista, nel suo libro “La felicità è a portata di trolley” parla proprio di questo. In libreria è uscito il 30 maggio, due giorni dopo era già a casa mia! Io, che adoro fare i bagagli e impacchetto per tutta la famiglia un weekend no e uno sì, non potevo non comprarlo.

È un po’ manuale, un po’ saggio, un po’ romanzo. Sfogli le pagine e trovi le riflessioni di una donna che faceva valigie caotiche, dimenticando oggetti essenziali e portando vestiti inutili. Spesso troppo pesanti da trascinare, a volte inadeguate al suo modo di essere. Negli anni ha capito come portare con sé bagagli meno ingombranti, ha imparato qualche trucco (te ne racconto alcuni fra pochissimo) e ha trovato risposta alla domanda più importante:

Quale parte di te vuoi mettere in valigia?

Sì, perché è tutta lì la questione. Devi raccontare in pochi centimetri – e tre pantaloni, due gonne, qualche maglietta… – la donna che sei. Per le mie vacanze di luglio (a proposito, hai letto il post dove racconto del Gargano?), so già che punterò alla leggerezza: i costumi che preferisco, vestiti comodi e pochi cambi, un abito lungo, infradito, la mia collana turchese, meno cosmetici di quelli che uso di solito, un libro da leggere, un quaderno per scrivere.

In questo periodo sento il bisogno di eliminare il superfluo e così sarà la mia valigia.

Donne in viaggio: quale parte di te vuoi mettere il valigia?

Nel libro trovi interviste, pezzi autobiografici, riflessioni e aneddoti storici – dai primi bauli di Louis Vuitton all’invenzione del trolley con le rotelle. Scopri che la prima guida di viaggi al femminile fu pubblicata nel 1889 e incontri donne come Gertrude Bell (viaggiatrice, scrittrice e agente segreto!), che dall’Inghilterra partì verso la Persia e il Medio Oriente rinunciando a molte comodità, ma non a essere femminile: gonne, argenteria e persino una vasca da bagno portatile viaggiavano con lei.

Capisci che il tuo modo di fare i bagagli ha molto a che fare con il tuo modo di essere.

Butti tutto sul letto e guardi sconsolata la montagna di vestiti? Pieghi, dividi in sacchetti, arrotoli o arruffi? Porti flaconi extralarge o confezioni mini? Metti tutto “perché non si sa mai” o porti poco e “tanto compro là quello che mi serve”? Fai una lista o vai a memoria? Vorresti portare con te la casa o viaggi leggera? (Scrivi nei commenti le tue risposte, è quasi ora di vacanze, scambiamo consigli preziosi!)

L’essenziale: quella cosa che è invisibile agli occhi, ma al check-in pesa sempre troppo.

Secondo l’autrice, non c’è una regola valida per tutte: l‘essenziale è il mix giusto per te, per quel viaggio. È ciò che ti fa sentire bene. E sì, puoi portare con te quella cosa irrinunciabile: la tua pochette passe-partout, le tue sneakers, il kit del pronto soccorso, quegli orecchini, il contorno occhi. Vale tutto. Ma se viaggi in aereo ricorda che le dimensioni – e il peso – dei tuoi bagagli contano!

Come fare la valigia?

Sembra facile, ma è un’arte. Qui trovi 10 consigli utili, tratti dal libro, che puoi mettere in pratica:

  1. Impara a sceglierla in base al tipo di viaggio: morbida o rigida? trolley da cabina o borsone?
  2. Di che colore? Se viaggi per lavoro meglio un colore classico (nero, grigio, blu, marrone), se viaggi per piacere dipende da cosa vuoi comunicare – e da cosa ti piace.
  3. Scegli abiti multitasking, da utilizzare in diverse occasioni.
  4. Porta vestiti facili da abbinare fra loro (di pochi colori è meglio).
  5. Se quel maglione verde mela non lo metti mai, lascialo nell’armadio.
  6. E le scarpe? Almeno tre: un paio comode, un paio se esci la sera, un paio di infradito.
  7. Opta per flaconi piccoli, salviette struccanti, pochi trucchi e i medicinali basic.
  8. Controlla il meteo e tieni presente la meta (il tacco 12 per un weekend in montagna forse non servirà).
  9. Prepara sempre un bagaglio a mano con le cose da tenere con te (sia in aereo che in treno).
  10. Porta una borsa di scorta (minuscola e pieghevole), se la tua valigia al ritorno straripa.

Io aggiungo anche:

  • Arrotola! È una tecnica perfetta per stropicciare meno e sfruttare meglio lo spazio.
  • Usa i sacchetti di stoffa: per l’intimo (non vorrai fare la caccia al tesoro per trovare le mutande, vero?) e per separare le scarpe dai vestiti (sembra ovvio, ma ho visto cose…)
  • Fai la lista delle cose da portare, io non potrei farne a meno – qui trovi liste illustrate da scaricare, utilissime.
  • Ovunque tu vada, porta qualcosa di comodo (sarà la tua coperta di Linus), qualcosa per puro piacere e lascia spazio vuoto: da riempire con qualcosa che, forse, porterai a casa dopo il viaggio

Sono sicura che hai altri consigli, ti aspetto nei commenti per chiacchierare di viaggi e valigie, al femminile 🙂 Se cerchi un regalo per un’amica viaggiatrice invece, “La felicità è a portata di trolley” è un’ottima idea.

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