La tua giornata: più felice in 10 minuti!

Oggi vi racconto un libro da leggere d’un fiato. E un esercizio capace di cambiarci le giornate. Bastano dieci minuti, appena sveglie o prima di addormentarci. Pronte?

I piccoli gesti quotidiani creano rivoluzioni. Eppure, quante di noi si struccano tutte le sere, fanno gli squat per rassodare i glutei e mangiano dieci porzioni di frutta e verdura al giorno? Io no. Ma c’è un piccolo gesto che ho cominciato a fare (quasi) quotidianamente e sta dando buoni frutti. È una pratica semplice, che fa bene al cuore e aiuta la testa a volare leggera.

Dire, fare… ringraziare

Era luglio, ero a casa per qualche giorno a causa di un incidente in macchina. Non grave, ma ti fa pensare. Mi sono trovata proprio lì, in quell’istante, in autostrada. Poteva essere dieci secondi prima, un minuto dopo. E non sarebbe accaduto nulla. Penso che sarebbe potuta andare molto peggio, che con me c’era mio figlio e se l’è cavata con uno spavento.

Mi fermo per qualche giorno, mi osservo, peso le priorità. Sento sulla pelle la forza di una verità semplice: viviamo QUI, viviamo ORA. Non “già in vacanza in Grecia, sono stufa di lavorare” e tantomeno “là dove vorrei essere fra cinque anni”. Viviamo QUI. ORA.
Non ho scoperto l’acqua calda. Ma ho capito l’importanza di questa cosa, ho cominciato a “sentirla”.

Vado su Amazon e ordino quel libro. E’ uscito sei mesi fa e sono sei mesi che lo voglio comprare.

Ventiquattr’ore dopo lo tengo fra le mani (quanto è bello sfogliare pagine nuove, che sanno di carta appena sfornata!) e lo leggo in due giorni. Faccio anche gli esercizi, uno dopo l’altro, come fossi a scuola.

“Dire, fare… ringraziare” è un piccolo manuale di felicità quotidiana. L’autrice è Assunta Corbo, la giornalista che nel 2012 ha deciso di aprire un blog per condividere buone notizie e fare giornalismo costruttivo. Io la seguo da allora. That’s Good News è cresciuto con lei, e lei è diventata esperta della pratica della gratitudine. Non è una guru americana che predica l’ennesimo metodo che ti cambierà l’esistenza: è una donna, mamma e lavoratrice che non era più soddisfatta della sua vita, allora si è messa d’impegno e ha lavorato su se stessa per vivere meglio. Ci è riuscita e nel libro racconta come.

Come tenere un diario della gratitudine

La gratitudine è una sensazione potente e può migliorarci le giornate – e la vita. Assunta spiega come possiamo imparare a sentirci davvero grate (che non è come dire un “grazie” distratto, è molto di più) con un po’ di allenamento quotidiano. Uno degli esercizi che consiglia è il diario della gratitudine.

  1. Prendi un quaderno che ti piace (il mio è piccolo, con le pagine bianche e un cuore in copertina)
  2. Dagli un titolo: diario della gratitudine
  3. Ogni giorno, appena sveglia (o prima di dormire), dedica dieci minuti a scrivere cinque cose per cui ti senti grata. Può essere qualunque cosa: una chiacchierata con la tua migliore amica, l’abbraccio di tuo figlio, un chilo in meno sulla bilancia
  4. Ascolta le tue sensazioni mentre scrivi
  5. Sii costante: scrivi ogni giorno
Il mio diario della gratitudine – Foto © lanuovame.com

Lo ammetto: io non sono costante, non scrivo ogni giorno. Ma ormai mi sono abituata: (quasi) ogni mattina apro gli occhi, assaporo la luce che filtra dalle finestre, guardo mio marito dormire, accarezzo mio figlio (all’alba viene spesso a trovarci nel lettone), ringrazio per la nostra famiglia allegra, per la nostra casa accogliente e perché abbiamo gambe buone per viaggiare. Quando lo faccio, quando lo sento davvero, comincio la giornata con un’energia più leggera e positiva.
La sera, a volte, faccio questo gioco con mio figlio: a turno, diciamo una cosa bella della nostra giornata. Cose tipo “mi è piaciuto andare in giardino, giocare col mio amico, abbracciarti, cucinare con te, che tu sei venuta a prendermi” e poi diventiamo mielosi e io mi commuovo.

Ora: Assunta Corbo ha visto realizzarsi i suoi sogni, come lei stessa scrive in quarta di copertina. Io non ancora, ma sono work in progress. E in questa cosa della gratitudine ci credo, tantissimo.

Ci credevo quando volevo cambiare lavoro e mi dicevo “non puoi andartene incazzata, devi mettere a posto le cose, ringraziare per le cose che hai imparato”. E mettevo a posto. E poi sì, sono riuscita a trovare un nuovo lavoro e a cambiare serenamente.

“Dire, fare… ringraziare” è edito da Do it human Editori (la loro filosofia mi piace un sacco) e lo trovate qui. E se volete fare di più, Assunta organizza anche corsi on line e giornate esperienziali: qui.

E voi avete già un diario della gratitudine? Per cosa vi sentite grate? Raccontiamo la gioia ragazze, condividiamola. Ispiriamoci e viviamo più leggere!

9 Comments on “La tua giornata: più felice in 10 minuti!”

  1. Io ho una grande gratitudine, avere te come Amica. Poi ho i miei instancabili genitori, la mia bimba che mi dá gioia e tantissimi altri famigliari, amici che voglio bene! Grazie per qsto racconto Ely molto significativo che alla fine non ci pensiamo mai ringraziare ed essere grati per tutti i giorni della nostra esistenza xke molto spesso la prendiamo come una cosa legata alla religione ma alla fine é la vita la stessa nostra vita a cui siamo grati che ci sia donata da un Dio o da un ci sia stata regalata dalla madre natura dobbiamo sapere esserli grati! Grazie Elisa!

    1. Ahahah così sembra che ti pago! Grazie!
      Può sembrare una cavolata questa cosa della gratitudine. Io stessa penso che ci sono vite complicate e piene di difficoltà e come fai a essere positiva in questi casi? Forse piccole cose si possono trovare comunque e il nostro stato d’animo migliora…

  2. Grazie Elisa x avermi ricordato qsto bellissimo libro che ho letto….e ho fatto anche un bellissimo quaderno di ringraziamenti dove però scrivo occasionalmente.
    Ringraziare col cuore è bellissimo e importante x generare nuova energia e per focalizzarsi sulle cose positive. Bene ora rispolvera il mio quaderno…grazie a te.

E tu, che ne pensi?