Cambiare lavoro dopo la maternità. La storia di Costanza

“Ci ho provato a cercare lavoro, una volta tornata in Italia. Ma avevo due figlie piccole e ai colloqui mi facevano capire che no, non era il caso.

Torinese, trentaquattro anni, fisico minuto e voce decisa. Costanza Mondini è mamma di due bambine (Bianca, tre anni e mezzo, e Matilde, cinque anni) e vive a Milano, dove nel 2015 ha dato vita al suo progetto creativo: CoCouture.

Ma tutto cominciò qualche tempo prima, in Texas…

È il 2013 quando suo marito, revisore contabile (l’amore è nato nell’azienda in cui lavoravano entrambe) riceve un’offerta di lavoro all’estero. Così decidono di partire, con la loro bimba di quattordici mesi e una sorellina in arrivo. Destinazione Houston, Stati Uniti. Con loro viaggiano gli scatoloni del trasloco e una macchina da cucire.

“Lui aveva il visto di lavoro, io solo quello di accompagnamento come familiare e una gravidanza in corso! Perciò mi dedicai a fare la mamma. E per trovare un diversivo, quando avevo un po’ di tempo libero, tirai fuori la macchina da cucire e cominciai a provare.”

Matilde passa qualche ora al giorno alla nursery mentre Bianca, una volta nata, è un angioletto che segue la mamma durante le sue esplorazioni di Houston in lungo e in largo.

A cucire, Costanza comincia un po’ per caso, un po’ per “necessità”: i vestiti per bambini che trova nei negozi non soddisfano per niente i suoi gusti. Scopre che creare le piace e non se la cava nemmeno tanto male.

“La fortuna vuole che incontrai una sarta, italiana, anche lei expat, e iniziai a prendere lezioni. All’epoca conoscevo solo le basi del cucito.” All’inizio realizza abiti per le sue bambine, fa pratica e la sua nuova passione cresce, fino a quando arriva il giorno di un nuovo trasloco: si torna a casa.

Che faccio, cerco lavoro?

È il 2015, la famiglia torna in Italia e si stabilisce a Milano. Costanza decide di riprendere la sua professione e cercare lavoro come consulente in amministrazione, finanza e controllo.

Fa qualche colloquio, ma capisce in fretta che non otterrà più di uno stage senza prospettive di assunzione. Alle spalle ha nove anni di esperienza fra contabilità e revisione. Ma è una giovane madre…

Essere madre alza muri nel mondo del lavoro. Io ricordo ancora quel colloquio: mio figlio aveva un anno e mezzo, mi ero trasferita a Padova e cercavo lavoro. Lei (una donna, madre, sui cinquant’anni) mi chiese con chi stava mio figlio, chi si sarebbe preso cura di lui quando si sarebbe ammalato. E che lavoro faceva mio marito. Non sto scherzando. Mi alzai e me ne andai, senza lasciarla finire.

È ora di creare sul serio!

“Sai che c’è? Vado avanti a fare vestiti”. Costanza si iscrive a una scuola di taglio, prende di nuovo lezioni private da una sarta (molto utili) e nel 2015 apre la partita Iva: CoCouture Milano vede la luce.

Impara a scegliere i tessuti, disegnare i modelli e cucire in modo professionale. All’inizio fa tutto da sola, nel 2016 la sua attività accelera e sceglie di appoggiarsi a un laboratorio: “Io scelgo i tessuti, li abbino, disegno, realizzo il primo capo. Tutto questo mi piace moltissimo! Il laboratorio fabbrica i successivi declinati per taglia. Naturalmente io seguo la produzione ed è una cosa che mi diverte un sacco!”.

Foto © Margherita Borsano per CoCouture

Costanza segue le stagioni della moda: realizza collezioni donna prêt-à-porter primavera/estate e autunno/inverno. Per ciascuna propone pochi modelli, ma declinati in moltissime fantasie diverse. Linee e stile si ispirano a Audrey Hepburn, con l’obiettivo di mixare eleganza e praticità. Ma Costanza crea anche abiti su misura: basta contattarla e fissare un appuntamento.

I prezzi partono dai 50 euro e posso superare i 400 (per un cappotto in cachemire che ha realizzato, ad esempio). La maggior parte dei capi variano dai 130 ai 180 euro.

E poi c’è il progetto spose! Ho appena creato il mio primo abito da sposa, su commissione, e ho già altre richieste.”

Da consulente a creativa: prima e dopo

Io: – Lavoravi in amministrazione, finanza e controllo. La “nuova me” che sei diventata cosa ha portato con sé dal lavoro precedente?

Costanza: – Grazie al mio ex lavoro ho imparato a capire i numeri, avere obiettivi chiari da raggiungere e a far quadrare i conti.

Io: – C’è qualcosa che ti manca?

C: – Lavorare in team, mi piaceva. Il mio lavoro di oggi è molto più solitario.

Io: – Cosa sei felice di aver lasciato, invece?

C: – Lo stress!

Io: – Sei una mamma lavoratrice, riesci a conciliare famiglia e lavoro?

C: – Assolutamente sì. Vado io a prendere le mie figlie a scuola, posso scegliere quando ricevere le clienti e prendere altri impegni di lavoro.

Io: – Lavori da casa?

C: – Sì, ma vado anche al laboratorio che si occupa della produzione.

Io: – Come ti fai conoscere?

C: – Con il tradizionale passaparola, è la cosa che funziona di più. E poi tramite il mio sito, i social, gli eventi (su invito), l’affitto di temporary shop.

Io: – I conti quadrano?

C: – Nel 2016 ho coperto i costi, non ho guadagnato. Quest’anno ho già coperto i costi!

Io: – A una donna che vuole seguire i tuoi passi, cosa consigli?

C: – Di prendere lezioni private con una sarta, sono utilissime. Di avere dei soldi da parte per cominciare. Di farlo per contribuire al reddito della famiglia (ma sicuramente non all’inizio), senza aspettarsi uno stipendio pieno. Di essere creativa, ma avere anche senso pratico.

Io: – Sei felice di questo tuo nuovo lavoro?

C: – Sì, mi gratifica moltissimo!

Su Cocouture Milano trovate info e foto delle collezioni. Seguitela su Facebook per restare aggiornate sugli eventi! E intanto, sbirciate qui la Spring/Summer 2017!

Collezione Spring/Summer 2017 – Foto © Margherita Borsano per CoCouture
Collezione Spring/Summer 2017 – Foto © Margherita Borsano per CoCouture
Collezione Spring/Summer 2017 – Foto © Margherita Borsano per CoCouture

6 Comments on “Cambiare lavoro dopo la maternità. La storia di Costanza”

  1. Bellissima esperienza! Grazie per averla condivisa… è davvero uno spunto e una testimonianza che bisogna seguire la propria passione e i propri sogni! In bocca al lupo per tutto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *