Ho perso il lavoro e sono diventata una wedding planner

Ve la ricordate Barbara? Dopo una vita da contabile ha perso il lavoro e si è trasformata: oggi ha cinquant’anni, fa la wedding planner ed è molto più felice.

Ma com’è stato cambiare strada? Dove ha trovato il coraggio? E cosa bisogna fare per diventare wedding planner? 

Chi ha letto l’intervista di aprile mi ha fatto queste domande. E io le ho fatte a lei.

Sì, prima di organizzare matrimoni per professione, Barbara ha avuto paura. Tanta. E si è arrabbiata. Si è sentita smarrita. Ha attraversato quel limbo – la disoccupazione – in cui ti senti mancare la terra sotto i piedi. Poi ha tirato fuori il coraggio.

Si dice che i momenti difficili sono la spinta verso il cambiamento, perché è quando diventa necessario che troviamo la forza di rischiare.

La prima reazione è stata rabbia. Rabbia perché avevo visto l’azienda buttare via soldi in sciocchezze, invece di investire per migliorare. Ma in fondo, lavorando in contabilità, me lo aspettavo. Anzi, mi chiedevo per quanto tempo ancora saremmo potuti andati avanti.
Dopo la rabbia è arrivato lo sconforto, poi un senso di smarrimento.”

L’azienda dove lavorava da anni, un giorno, annuncia la chiusura.

Lei aveva quarantacinque anni, un’età in cui sei allo stesso tempo troppo vecchia e troppo giovane: per un nuovo lavoro, per la pensione, per fare un figlio, per entrare in menopausa, per chiederti cosa fare da grande, per pensare che tanto hai tutta la vita davanti.

La voglia di cambiare lavoro però, Barbara l’aveva da tempo, perciò…

Da dipendente a freelance

Era quello il salto da fare. Non è stato facile e non lo è nemmeno adesso, dopo quattro anni. Perché un conto è sognare di cambiare, un conto è farlo davvero.

“Avevo paura e nessuna certezza, ma alla fine ho preso la perdita del lavoro come un segno. Avrei potuto cercare un altro impiego in contabilità, invece ho messo le mie energie in quel sogno che coltivavo da anni. Doveva uscire dal cassetto, era ora! Probabilmente la formazione che già avevo acquisito – per passione –  doveva essere fortificata, ma la strada era quella. Ormai l’avevo capito.”

Barbara è anche una mamma. Ma cosa pensano due figli adolescenti, quando mamma cambia rotta e si mette in proprio?

I miei figli hanno pensato che fossi impazzita. Mio marito invece era dalla mia parte, è il mio più grande sostenitore, da sempre.”

Sei mesi dopo la fine, nel 2013 è nata Come nei sogni, la sua nuova attività. Per trasformare il progetto in realtà ci sono voluti – e ci vogliono – perseveranza, creatività, un buon lavoro di networking e parecchie altre cose.

Come diventare wedding planner: i 10 “tips” di Barbara

  1. I tuoi talenti: servono creatività, una grande capacità di ascolto e tanto senso pratico.
  2. Il tuo stile: tutti possono proporre una location. L’empatia con gli sposi farà la differenza. Così come le idee che saprai proporre.
  3. Non serve l’ufficio, puoi lavorare da casa. La mia postazione si muove dal soggiorno al terrazzo.
  4. Non c’è un albo professionale e non esistono corsi ufficiali. Studia come organizzare eventi (ci sono numerosi master) e frequenta i corsi di formazione proposti da altri wedding planner. Ma ricorda: nessuno svela tutti i suoi segreti! Io ne ho seguiti tanti (più di dieci) e da ognuno ho imparato qualcosa.
  5. Impara il linguaggio dei fornitori (soprattutto fioristi e ristoratori). Dovrai “tradurlo” perché diventi comprensibile agli sposi.
  6. Scegli una zona e diventa un’esperta (io lavoro a Torino, non in tutta Italia). Devi conoscere le location per gli eventi e avere fornitori di fiducia. Come trovarli? Alle fiere, ma non solo. Molti mi contattano tramite il sito.
  7. Partecipa alle fiere di settore per prendere spunti e idee (dagli abiti da sposa agli allestimenti), ma sappi che investire in un proprio stand è molto costoso. Io vado a Sì Sposaitalia Collezioni a Milano per assistere alle sfilate e trarre ispirazione.
  8. Buoni esempi da seguire: i miei wedding planner di riferimento sono Cira Lombardo, David Tutera e Martha Stewart.
  9. Preparati ai picchi di lavoro, ai periodi bui, a risolvere ansie e problemi all’ultimo momento, ai tuoi momenti di sconforto.
  10. Fai networking. Io faccio parte dell’associazione Rete al femminile di Torino. È rivolta alle donne imprenditrici, ci aiutiamo a vicenda e facciamo formazione su diversi temi.

E poi cogli l’attimo!

Con la ex azienda di Barbara collaborava Valerio, un informatico. Lei gli parlava del suo sogno, gli diceva di voler creare un sito per farsi conoscere e un blog per raccontare i matrimoni. Lui le suggerì un corso di scrittura per il web  – quello dove Barbara ed io ci siamo conosciute – che iniziò proprio quando Barbara era appena rimasta senza lavoro.

“Il corso è servito molto. Per curare il sito, scrivere sul blog, ma anche per farmi trovare su Google. Quando i futuri sposi cercano una wedding planner a Torino, il mio nome è fra i primi risultati.”

Paura di fallire: e se non ci riesco?

“Lo penso tutti i giorni. Questo lavoro è strano, ci sono mesi in cui lavoro tantissimo e altri in cui mi sento dimenticata dal mondo. Non posso fidelizzare i clienti, il matrimonio è un evento unico. A volte tornano dopo anni, per il battesimo o per un compleanno importante. Ma sono tutti eventi unici. I momenti di sconforto ci sono. A volte ho paura di non farcela, di aver investito tempo inutilmente (e sogni, denaro). Ma sono una combattente, mi lascio andare allo sconforto solo per un po’, poi riparto con nuovo slancio, cercando di migliorare con nuove idee, corsi di aggiornamento e altro.”

E, ironia della sorte…

“Non sono la contabile di me stessa. Ho un commercialista!”

3 Comments on “Ho perso il lavoro e sono diventata una wedding planner”

  1. E mi commuovo, leggendo la mia storia raccontata da te.
    Ma sono proprio io, con le mie paure e le mie debolezze, la mia voglia di andare avanti e la caparbietà. E poi, gli occhi si fanno lucidi, perchè a guardare indietro al percorso fatto un po’ di tenerezza per quella che ero e che ha affrontato tanto ti viene.
    Grazie di cuore Elisa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *